Di nuovo l’ufficio stampa del Comune di Milano. Adesso sono due le ipotesi; o De Corato è all’avanguardia o ce l’ha con tutti. Mi vergogno di pensare che un assessore sicurezza, nonché vicesindaco del Comune di Milano può condire qualsiasi comunicato con dei romeni o albanesi (non vedo la similitudine) anche quando non c’entrano!
SICUREZZA, DE CORATO: “CLANDESTINI E PROSTITUZIONE NUOVI BUSINESS DELLA MAFIA CINESE CHE COPIA LE BANDE ROMENE E ALBANESI”
Solo oggi la scoperta di un laboratorio-dormitorio in via Balbo e arrestata una maitresse tenutaria di un appartamento per massaggi a luci rosse in via Isonzo. Da inizio anno già 28 cinesi denunciati o arrestati a Milano
Milano, 12 febbraio 2009 – “La scoperta di un laboratorio-dormitorio per clandestini in via Balbo e l’arresto di una maitresse tenutaria di un appartamento per massaggi a luci rosse in via Isonzo sono ormai la punta di un iceberg di una criminalità cinese che è in impressionante espansione a Milano e nell’hinterland. E bisogna ormai constatare che proprio la clandestinità e lo sfruttamento della prostituzione sono tra i business più redditizi, sulla scorta dell’insegnamento delle bande romene e albanesi. Un fatto nuovo che va a sommarsi al tradizionale illecito della contraffazione e del gioco d’azzardo cui eravamo abituati e che lascia intravedere risvolti per cui sarebbe opportuno che venissero concentrate più a fondo le indagini”.
Lo dichiara il vice Sindaco di Milano Riccardo De Corato, a commento di due fatti di cronaca che hanno visto coinvolta la criminalità cinese.
“Solo da inizio anno – spiega De Corato – ci sono stati a Milano ben 28 cinesi coinvolti in reati. E su cosa stia accadendo all’interno della comunità cinese è interessante leggere la relazione del procuratore della Repubblica per i minorenni di Milano, “Giovani provenienti dalla Cina nel commettere reati sia contro il patrimonio sia contro la persona appaiono inseriti in strutture di tipo piramidale, il cui vertice è costituito da adulti senza scrupolo che non esitano a strumentalizzarli per commettere i reati più disparati per lo più commessi all’interno della stessa comunità cinese”. Non ci vuole molto a capire che è in corso un’offensiva della mafia cinese che si avvale di una sempre più ampia manovalanza per allargare i propri affari a discapito delle economie sane e a danno dell’occupazione regolare”



