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E se Radosavljevic fosse romeno?

7 novembre 2008

Confortante l’intervento della Ambasciata romena, la quale, con un comunicato ha smentito le notizie che davano Radosavljevic per romeno. Anche alcune associazioni romene hanno pubblicamente manifestato il loro disdegno.

Ma se Radosavljevic era cittadino romeno? Eravamo di nuovo fregati, come ai tempi di Mailat. Le motivazioni sono tre.

In primis, i romeni sono diventati uno spauracchio e sono considerati insopportabili. Le motivazioni sono varie e non tutti imputabili ai romeni. Secondo, di mezzo c’è la confermata inefficienza degli strumenti d’ordine dello Stato italiano, quale Polizia, Giustizia, CC, e ultimamente l’Esercito. Terzo, per i politici di destra giocare la carta della sicurezza puntando il dito contro gli immigrati ha portato benefici. Per il momento.

Tutto quanto ha creato delle grossissime distorsioni nel conscio collettivo italiano. Sia Mailat che Radosavljevic sono nomadi, zingari, rom, chiamateli come vi pare. Ieri sera (giovedì, 6 nov.) un negozio di generi alimentari romeni è stato incendiato a Acilia (Roma). Il titolare è romeno.

Quindi, un nomade croato investe delle persone alla fermata del autobus. Hanno il peggio due romene che andavano a lavorare e che tuttora sono nell’ospedale. Come punizione si va a bruciare il negozio di un romeno.

Ultimamente, giovani italiani si considerano legittimati a mettere in atto missioni punitive contro gli stranieri che “sbagliano”. E già accaduto diverse volte, prevalentemente a Roma.

E quando le categorie più deboli possono essere attaccate da quelle più potenti, oppure con più strumenti a disposizione, non si può più parlare d’ordine pubblico. Quella è la giungla.

Siamo a questo punto. Cosa facciamo adesso? Mettiamo un altro pò di gasolio sul fuoco? Forse qualche altra dichiarazione di forza nei confronti degli immigrati, visti come fonte di problemi? Un altro decreto sicurezza?

(ore 14.00) Later edit:

Meno male stavo cervellando una soluzione per i miei sciagurati compaesani che vivono in Italia. Quando la soluzione arriva dalla personalissima neo-consigliere di Alemanno, Ramona Bădescu. “Tutto si può risolvere con un cuore aperto”, dice l’ex starletta.

Come mai non avevamo pensato prima?

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