Skip to content

Qui prodest Mailat – Reggiani?

13 novembre 2008

Come accennavo ieri, qualche dubbio sul caso Mailat andrebbe messo in discussione.

Tengo tantissimo ad esprimere il mio cordoglio al marito della signora Reggiani, Giovanni Gumiero ed assicurarlo che tutta la Romania si è unita al suo dolore.

Pero, a distanza di un anno, la verità su questo caso è ancora lontana. Vediamo cosa non è chiaro:

  1. La borsa della signora Reggiani è stata prelevata dalla baracca di Mailat nel giorno dopo l’aggressione. Poteva buttarla li chiunque, visto che Mailat era già in arresto.
  2. Non sono state trovate le impronte di Mailat ne sulla borsa, ne su alcun oggetto dentro.
  3. Sul corpo della vittima non sono state trovate prove biologiche che dimostrino la violenza sessuale.
  4. Non sono state trovate tracce biologiche sotto le unghie della Reggiani.
  5. Il decesso è avvenuto per l’affogamento con fango (sembra che la Reggiani sia arrivata faccia in giù nel burrone), e non per le percosse.
  6. La “scena del delitto” è stata rasa al suolo e tutti i possibili testimoni sono stati espulsi.
  7. La tesi dell’accusa è stata sostenuta da un’unica “supertestimone”, Emilia Neamţu, ricoverata in passato in un ospedale psichiatrico. Il presidente della Corte d’Assise Roma, Gargani, non ha chiesto alle autorità romene un certificato medico, per accertare quali sono stati i problemi passati della superteste.
  8. La superteste si trova in Romania, dall’inizio dell’anno, anche se la PM sosteneva che si trova in una struttura protetta. Nel giorno della prima udienza ha detto che Neamţu è sparita, ma i miei colleghi in Romania la intervistavano. Gira nel paese con una bibbia tra le mani buttandosi ogni tanto in ginocchio per pregare.
  9. Due testimonianze collocano Mailat nel campo alle ore 19.36, quando la Reggiani è scesa dal treno.
  10. La ricostituzione dell’accaduto è stata fatta in pieno giorno, anche se l’aggressione è avvenuta con buio e una pioggia molto densa. A questo proposito va aggiunto che la vegetazione era alta quasi due metri, ma la superteste dichiara di aver visto Mailat da più di cento metri.
  11. La PM ha minacciato Mailat che fare altri nomi lo può costare un altro capo di accusa: calunnia. Questo diventa strano alla luce del fatto che Mailat non poteva agire da solo.

Poi la strategia difensiva. Non sono esperto in giurisprudenza ma mi sembra più logica una linea di difesa che provi a dimostrare il dimostrabile. Quindi, accettare i capi di accusa per i quali si ha le prove in mano. Come sarebbe lo scippo (che Mailat ammette) è l’omicidio colposo. Invece la difesa punta sull’innocenza, che ne può dimostrare, ne può indicare un altro possibile colpevole.

Visto tutto, aggiungo soltanto un’altra cosa. I romeni non sopportano Mailat e la maggior parte di loro lo vogliono in galera. Azzardo a dire che lo vogliono più degli italiani. Il fatto che è zingaro c’entra, ma poco e soltanto per certi romeni. É ritenuto colpevole per l’immagine negativa dei romeni in Italia. Pero, a distanza di un anno io mi chiedo: Qui prodest? Chi ha tratto vantaggi?

Annunci
2 commenti leave one →
  1. 13 novembre 2008 21:02

    Tra l’altro pare che Romulus Mailat zingaro o roma non sia. La sua famiglia smentisce di appartenere a questa etnia, e si dichiara appartenente all’etnia Bunja/Bunjevici che potrebbe essere di origini croate, serbe, o addirittura tedesche. E ora non lo vuole proprio più nessuno, non solo i romeni, ma neanche più le organizzazioni di solidarietà roma. Capro espiatorio, esempio di orrori romeni commessi su suolo italico, miserabile essere forse solo trovatosi al momento sbagliato nel posto sbagliato.. chissà se lo sapremo mai. Costruito ad arte probabilmente il caso non è, ma usato sapientemente per fomentare la rabbia popolare, questo si.

  2. 14 novembre 2008 09:32

    Zingaro lo è. Comunque, sono troppi gli aspetti che non stano in piedi… In quanto la strategia difensiva, secondo me, l’avvocato a fatto bene non ammettere i capi d’accusa, specialmente perché lui è l’unico che conosce la verità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: