Skip to content

Rappresentanti che non rappresentano

6 gennaio 2009

Non sono riuscito a digerire ancora questo articolo del collega Marcello Viaggio pubblicato oggi nel quotidiano “Il Giornale”.

Risulta assai chiaro che la meta dei carcerati stranieri sono romeni. Dati del dicastero alla mano a me risultano 14%. Quindi, non uno su due stranieri parla romeno in carcere, ma neanche 2 su 10. Sul totale, italiani compresi, i romeni sono 1,9% della popolazione carceraria. I dati possono essere consultati qui.

Per quanto riguarda la “prestazione” presidente del PIR Giancarlo Germani preferisco non fare comenti. Ne sugli ostelli a 300 euro al mese ne sul reditto medio (non minimo!) che, veramente sfiora i 400 euro e non 200 euro. Oggi ho parlato a lungo con lui al telefono e quasi-quasi dava a la colpa a me per le disgrazie dei romeni. Per non dire che a lui l’articolo è sembrato positivo. Non so cosa dire…

Annunci
17 commenti leave one →
  1. 6 gennaio 2009 16:17

    Non server commentare la sua posizione… Alla fine, siamo anche noi un po’ come gli zingari nelle baracche: dobbiamo subire il “bene” per forza, senza che nessuno ci chieda se concorda con la nostra volontà o meno, se fa per noi o no… Magari Giancarlo si è fatto una sua idea riguardando i romeni e non la molla nonostante il fatto che sono in tanti coloro che hanno sottolineato le differenze tra essa e la realtà… Magari ha un suo interesse, incomprensibile da noi… Chi sa, magari è la stessa minestra, fredda, di politica, soldi, potere e sfruttamento… Comunque, mi sto chiedendo: è veramente cosi importante la posizione di questo signore?

  2. 6 gennaio 2009 17:27

    benvenuto nel mondo degli rapressentanti…stai attento che e una cosa molto pericolosa e che ti puo far male…trovati un¨altro “hobby”…te lo consiglia un amico sincero.

  3. Preda permalink
    6 gennaio 2009 19:03

    Devo dire che quasi parola per parola tutto ciò che Lei segnala sull’articolo del Giornale mi è saltato agli occhi anche a me ! Disinformazione, infamie e stronzate dalla parte sia del “giornalista” sia di questo personaggio futile che viene presentato come rappresentante dei romeni in Italia e non è altro che un noto impostore. Ci sono oltre settanta associazioni romene in Italia, di cui la maggior parte irrilevanti. Una di quelle appartiene a questa caricatura italiana, che si chiama Giancarlo. Per dettagli, googleci.
    PS Secondo i dati dell’Amministrazione Penitenziaria, nel 2007, i romeni carcerati erano il 7% degli stranieri. Dubbio che in un anno avessero raddoppiato.
    PPS Non vivo in Italia, non conosco nessun di questi personaggi e non possiedo nessun interesse altro che trovare un minimo clima civile ai confronti dei romeni, quando capita che io venga da turista nel Belpaese. Fa veramente schifo la campagna mediatica anti-romena in Italia. Penso che i giornalisti italiani siano all’ingiù mondiale della professione.

  4. 6 gennaio 2009 22:13

    detta cosi sembra una minaccia… siamo tornati in Romania, per caso? loro, che si sono creati un mondo parallelo, con sogni di potere, sono immortali e invincibili?

  5. Preda permalink
    7 gennaio 2009 08:23

    Vedo che ha tolto fuori il mio modesto commento. Non volevo darle fastidio o creare delle difficoltà supplementari. Mi dispiace.

  6. 7 gennaio 2009 08:29

    Per niente, semplicemente non ero arrivato davanti al computer per premere un “ok”.

  7. MAURIZIO permalink
    7 gennaio 2009 09:31

    Io non ho trovato quest’articolo cosi drammatico..anche perchè messo a confronto a molti altri di un anno fa..questo “è all’acqua di rose”.. però.. posso comprendere che ci siano delle cose che possono ifastidire..

    Sulle cifre mi astengo perchè non so..

    Poi va bhe..è evidente che l’intervista è un pacchetto preconfezionato “all inclusive” no? 😀 signori signori..a un buon prezzo vi offriamo giornale,intervista, un pò di propagandina politica e new solution per i cittadini romeni! et voilà

    Ma è’ lo stile che vige oggi..o forse.. da sempre..(ero io che dormivo..) un pò ovunque..

  8. 7 gennaio 2009 15:07

    Salve,mi fà piacere sapere che la causa di tutti i mali sono io.
    Personalmente ho dato vita ad un partito con alcuni amici italiani e romeni e stiamo cercando di afre qualcosa di utile.A volte ci si riesce a volte no ma credo che l’articolo de Il Giornale,che è sempre stato ostile,sia un primo passo di dialogo.La prossima volta che mi chiamano darò il numero di Cornel Toma o di Andi Rediu e vedremo se sapranno essere,ma sicuramente lo sapranno,migliori del sottoscritto.
    Poi se invece di fare i giornalisti volete fare i politici,accomodatevi,intanto indicateci chi secondo Voi è rappresentativo così ci sappiamo regolare.
    Andi a fare la vititma proprio non ti ci vedo,comunque Adevarul potrebbe essere un bel nome per un partito…

  9. Anonimo permalink
    7 gennaio 2009 15:53

    Ho fatto un po’ d’indagine sull web: il sito http://www.romania-italia.info/portal/index.php?option=com_smf&Itemid=26&board=28.0
    ne contiene informazioni interessanti per quanto riguarda la vita associazionistica romena in Italia. Forte di ben oltre un milione di persone, la comunità romena rappresenta anche un importante mercato per vari prodotti e servizi. Si può immaginare come i prestatori di servizi e i professioni liberali si disputano questo mercato col specifico etnico. Tra questi, anche moltissimi avvocati, tra questi, anche il nostro Germani, che per raggiungere la clientela, ha scelto la strada dell’ associazionismo politico. (http://www.identitatearomaneasca.it/it/)
    Le cose sembrano funzionare così: con l’appoggio più o meno discreto di certi segmenti dello Stato Italiano, il Germani tenta un takeover della vita associazionistica romena, come strumento di controllo dello Stato sulla più ampia comunità straniera. Anche se il Germani non è che un povero impostore, avvocato in cerca di clienti e ignorato perdutamente dai romeni, lui viene presentato dalle media come IL “rappresentante dei romeni in Italia”. In questo modo, lui funziona come amplificatore nella campagna anti-romena: ogni tanto quando c’è bisogno di un “testimone romeno” che conferma dall’interiore le immondizie e infamie versate sui romeni dalle media, appare il Germani. Si verifica il fatto che lui sembra davvero esser il uomo giusto al posto giusto: un pagliaccio come uomo di paglia.

    Ho ricalcolato il peso dei romeni nella popolazione carceraria straniera fine 2007: rappresenta effettivamente 14% e no, come avevo scritto, 7%. Sbaglio mio.

    Quoto Maurizio “quest’articolo… messo a confronto a molti altri di un anno fa..questo “è all’acqua di rose”.
    Niente di più vero. E proprio questa la strategia della propaganda: primo si grida “ha ammazzato la mamma” è poi si rettifica “non è che un spacciatore”. Il fatto che quello non è né l’uno né l’altro, non conta più. Un ultimo esempio di “acqua di rose”, che pare aver goduto apprezzamento dalla parte del pubblico, proprio per l’atteggiamento “neutro” e “coretto”, è questo: http://www.unmondoacolori.rai.it/sito/scheda_puntata.asp?progid=817
    In realtà, un guazzabuglio giornalistico ripieno di luoghi comuni sbagliati, bassi pregiudizi e disinformazione infame, ma al confronto di altri materiali è comunque meglio.

  10. 7 gennaio 2009 16:43

    Stima domnule Germani, pierdeți din vedere un aspect esențial și care stă la baza activității pe care ați ales să o desfășurați: valoarea reprezentativității nu vine de la noi, cei 15-20 care suntem prezenți în comunitatea virtuală, ci de la milionul de români care este în Italia. Nu decide nici Cornel, nici dvs. și nici eu dacă un individ reprezintă sau nu comunitatea românească. În linie maximă, noi putem spune că sunte reprezentanții a ceea ce în mod real reprezentăm: eu îmi reprezint familia, altul un grup de prieteni în numele cărora vorbește (cu acordul lor!), dvs. poate reprezentați cele 10-15 persoane cu care țineți legătura. A vă erija în rolul de reprezentant al comunității nu este doar contraindicat ci și ofensator la adresa acesteia. Cineva comenta ”EU nu am autorizat pe nimeni sa mă reprezinte” (http://www.adevarul.ro/articole/reprezentatul-italian-al-romanilor-din-pensinsula-incurca-borcanele.html) și are dreptate. Acest individ, parte a comunității, nu v-a autorizat să vorbiți în numele său. La fel și alții, peste un milion. Astfel încât, stimate domnule Germani, personal (parte a acestei comunități, ca și individul mai sus citat) nu vă autorizez să vorbiți în numele meu și vă rog să vă restrângeți ”reprezentativitatea” exclusiv la persoanele care vă consideră liderul lor.

  11. Duţu Mihai permalink
    7 gennaio 2009 19:37

    Amice, uite cum văd eu lucrurile.
    Îţi aprop comentariul (şi probabil va fi rămâne singurul pe Parliamoci) din două motive elementare. Primul este ca să-ţi dau o lecţie de bun simţ. Şi al doilea este că opinia nu este un delict atât timp cât este exprimată decent.
    Reciteşte începutul articolului. Reies clar nişte cifre, nu te mai opinti într-un cui când alte 4 sunt bătute strâmb. Mai jos (mult mai jos) Germani îl contrazice cu puşcăriaşii la nivel local. Io’te na, nu-i aşa că am spălat-o?
    Şi dacă tot ai atâta energie, canalizeaz-o cu folos. Scrie-i un mail lui Viaggio sau şefului secţiei Roma de la “Il Giornale”.
    Legat de dejecţiile pe care tu le numeşti raţionamente de pe blogul tău, te las să te scalzi singur în ele. Poţi mai mult?

    ****************RĂSPUNSUL ORIGINAL********************

    Mult zgomot ptr nimic. Eu nu văd aşa de rea imaginea creată în urma interviului lui Germani. Mai analizaţi interviul şi veţi descoperi că Germani a negat faptul că în puşcăriile italiene 1 din 2 deţinuţi sunt români. E aberant modul în care analizaţi interviul. Pot accepta că a greşit spunând că salariul mediu e 200 € în loc de 300 € sau că s-a comis acea greşeală de calcul privind cazarea dar în final nu cred că ne-a nenorocit comunitatea prin declaraţiile sale. Aaa, nu sunt un fan Germani, asta o poate spune chiar el, dar talibanismul unora este de neacceptat.
    @cgaita: câţi jurnalişti români au cerut drept la replică în momentul în care presa peninsulară spunea că în puşcării suntem majoritari? Absolut nici unul. D-aia zic că măcar ptr simplul fapt că Germani nu a fost de acord cu cele spuse de jurnalist (revedeţi interviul) ar trebui apreciat. În rest, şi eu sunt de acord că nu trebuie să vorbească în numele comunităţii noastre nici Germani şi nici trepăduşii de prin asociaţii.

  12. costel permalink
    7 gennaio 2009 21:47

    Costel, tot respectul pentru tine şi opinia ta dar te rog să închiem aici polemica pe acest subiect. Aştept cu nerăbdare să public o rectificare cerută de PIR cotidianului “Il Giornale”. Ar fi ceva frumos de care avem nevoie. Nu să continuăm să o bălacim. Adevărul are o mie de fome dacă suntem isteţi. Şi se vede că avem darul… 😀

    ******************MESAJUL ORIGINAL*********************

    Domnule Germani există un “dar” în toată povestea asta . Ori ce ziarist care respectă deontologia profesiei pune citatele intervistatului de tură între ghilimele.Astăzi aţi fost de tură şi ceea ce aţi declarat este între ghilimele, adică ceva de forma:”xxxxxxxxx” 🙂 Nu are rost de a roti discursul în poveşti de tribunal …nu este prima dată când o cocoloşiţi cu declaraţii duale .Ştiţi sfatul meu dintotdeauna,nu ? Să auzim de bine!

  13. 8 gennaio 2009 11:22

    Ribadisco che il sottoscritto rappresenta soltanto gli iscritti del Pir e che non mi sono mai qualificato nè voglio essere un rappresentante della comuntà romena.
    Un gruppo di persone ha fondato un partito,ha messo in piedi un progetto e quello portiamo avanti e rappresento.
    Stia tranquillo il sig.Gaita che non ci penso proprio a rappresentare altri che non i membri del Pir.
    Il problema è che passano gli anni ma ancora non volete affrontare il vero problema : per contare socialmente e politicamente bisogna organizzarsi in associaizoni e partiti.
    Noi lo abbiamo fatto e rappresentiamo soltanto chi si ritrova nel nostro progetto.
    Invito tutti a costruire qualcosa come e magari meglio di come abbiamo fatto noi perchè se l’unica cosa che si sà fare è rappresentarsi da soli vuol dire,almeno in Italia,non contare mai nulla in nessun campo.Se questo è quello che si vuole…continuiamo a delegittimare tutto e tutti.

  14. 10 gennaio 2009 09:43

    Faccio presente che il Segretario Nazionale del Pir ha chiesto ed inviato relativo diritto di replica per l’articolo relativo alle “incurcatura borcanelor.
    Sarebbe grave che ci veniss enegato questo diritto,ma visto il modus procedendi adottato non mi sorprenderei troppo,adesso avete cose più importanti su cui questionare come la supposta gravidanza della sig.ra Badescu.
    Caro sig. Toma può sempre postarlo qui il nostro diritto alla replica che comunque renderemo pubblico.

  15. 10 gennaio 2009 14:01

    Ho letto ieri la mail e l’ho sottoposta all’attenzione del consiglio editoriale della redazione, cosi come si procede normalmente con diritti alla replica.
    Domani, al massimo lunedì, avrà una risposta in via ufficiale. Tengo cmq a precisare che sono un paio d’anni che non cambio il numero di telefono. Non so perchè ci tiene tanto a discuterne qui. A me va benissimo anche cosi.

  16. Mihai Muntean permalink
    11 gennaio 2009 02:23

    Nu intentionez sa comentez “politica editoriala” a ziarului,insa as vrea sa inteleg cum de stirea referitoare la propunerea reprez Ligii nord,Danielle Narduzzi,de a refuza asistenta sanitara clandestinilor,a trecut fulgerator prin filtrul redactiei,iar comunicatul de protest al PIR,punctual pe aceasta tema….nu!?
    Indraznesc sa deranjez cu aceasta intrebare,amintindu-mi de criticile repetate ale mass mediei referitoare la lipsa de reactie a organizatiilor Româneşti,in astfel de situatii!
    Iata ca atunci cind reactiile apar,punctuale,fara echivocuri,precise si la obiect nu sunt publicate.
    Comunicatul PIR sau al oricui ar fi fost,ar fi trebuit publicat imediat .
    Nu vreau sa trag concluzii pripite,insa de aici se vede ca de fapt nu se urmareste decit latura senzationala a problemei,neavind nici cea mi mica importanta ca sunt lasate fara raspuns “declaratii discriminatorii ,xenofobe si rasiste”,lla adresa imigrantilor.

    PS. Ma bucur sa vad ca “dreptul nostru la replica” a fost receptionat
    Lipsa unui raspuns m-a facut sa cred ca as fi putut gresi destinatarul.

    Multumesc

  17. 11 gennaio 2009 09:41

    De mai bine de un an de zile redacţia noastră nu a primit nici macar un comunicat din partea PIR, nici la adresa redazione@adevarul.it şi nici la numerele noastre de fax. Sa nu mai adaug ca Anca a fost sunată pentru prima data de la infiintarea redactiei abia dupa ce Adevarul a luat atitudine pentru datele false publicate de Il Giornale cu girul d-lui Germani. Nu cred ca putem fi trasi noi la raspundere pentru canalele preferentiale pe care PIR isi face cunoscuta activitatea. Noi am aflat din presa de comunicat.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: