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Un giorno rasserenato con poco

20 gennaio 2009

Pochi giorni fa il barista di tutte le mie grigie mattine mi fa vedere una moneta e mi chiede la provenienza. Erano cinque ruble russe, ed i caratteri slavi l’avevano messo in difficoltà. Parlando di soldi tiro fuori una banconota romena da cinque lei (il conio romeno) e li faccio vedere che non si spezza e che ci si può lavare (volendo). Su questo devo ammettere che le banconote di plastica sono una buona trovata dei tesorieri romeni. Sono come una calamite, attirano l’interesse subito.

Ho pagato il caffè con quella banconota ed il giorno dopo mi chiede chi è il personaggio rappresentato sulla banconota. George Enescu risposi, un compositore romeno, ti porterò domani un suo pezzo (qui in basso, un po’ di pazienza parte piano). Questa mattina mi ha detto semplicemente: “Stupendo, voglio andare laggiù quest’estate, mi fai un elenco con le cose da vedere?”

Questa mattina non è stata alla fine cosi grigia.

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  1. daditza permalink
    20 gennaio 2009 11:52

    Mi sono sempre chiesta il perchè della completa ignoranza (nel senso di non-conoscenza) di Enescu in Italia. Sono cresciuta a sentirlo nei concerti accanto a pezzi di Mozart e Haydn, in Italia non mi è mai capitato neanche ascoltando il quinto canale della filodiffusione. E dire che quando gli italiani lo sentono, gli piace pure.. chissà perchè alloro nessuno glielo propone mai? La musica buona alla fine è sempre la più bella ambasciatrice di ogni cultura!

  2. MAURIZIO permalink
    20 gennaio 2009 14:18

    George Enescu…

    Bhe..parafrasando una famosa frase del buon Troisi …” mò aspett che me lo segno!”

  3. MAURIZIO permalink
    21 gennaio 2009 09:00

    Non so chi sia, ma ha scritto delle cose che condivido soprattutto in merito al costruire qualcosa insieme tra italiani e romeni.

    http://www.lavitapubblica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=87:pensieri-sullitalia-e-sulla-romania&catid=47:europea&Itemid=69

  4. 21 gennaio 2009 11:17

    Relativamente accurata l’opinione per qualcuno che non vive in Italia. Non vorrei scoraggiare la nostra professoressa, c’è tanto da fare per rimediare un po’ l’immagine dei romeni. Un buon punto di partenza (nella mia opinione) sarebbe rivelare la propria nazionalità in qualsiasi contesto che non mette a rischio l’incolumità fisica. Sono tanti i romeni garbati e sensibili (ed a punto per questo) che preferiscono nascondere la loro identità. Se lasciamo che solo una minoranza se ne vanti della cittadinanza… non andiamo da nessuna parte.

  5. MAURIZIO permalink
    21 gennaio 2009 11:43

    Sono tanti i romeni garbati e sensibili (ed a punto per questo) che preferiscono nascondere la loro identità

    Questa cosa l’ho percepita…con alcune persone romene che mi è capitato di incontrare, (..non mi riferisco “cu prieteni” che mi conoscono bene 😉 ..) Ho fatto lo sforzo di parlare in “limba romana” (a me piace e mi diverte la cosa ormai ..pur facendo erroracci e non avendo padronanza..) e mi hanno sempre risposto in italiano, soprattutto in luoghi aperti ovviamente in mezzo ad altri miei connazionali.

    Ci son rimasto male..per questo.. assurdo disagio..

  6. daditza permalink
    21 gennaio 2009 19:36

    Eh si è una cosa con la quale ho combattuto (e sto combattendo tutt’ora).. quando cerchi di imparare una lingua e partout non ti vogliono rispondere quando provi a parlarla, è dura.. la maggior parte dei miei amici romeni fa cosi, e non solo in pubblico, anche quando siamo da soli, è diventata una costante. Ma poi mi guardo nello specchio e mi ricordo che anch’io con l’unica altra tedesca che conosco a Milano, quando ci incontriamo di solito parliamo in Italiano, viene automatico.. sono solo gli italiani che fanno i salti di gioia quando viaggiano e incontrano altri italiani e attaccano subito discorso, non importa se tra operaio e amministratore delegato d’azienda, importante che parli italiano ;). La lingua italiana è troppo scorrevole, non c’è niente da fare.. ci caschi dentro subito!

  7. piccola_peste permalink
    3 aprile 2009 01:34

    Che tenero racconto 🙂 davvero bello. Ma alla fine sto barista è sempre intenzionato a far una visita in Romania?

    Che belle immagini quelle delle montagne rumene 🙂

  8. piccola_peste permalink
    3 aprile 2009 03:04

    Riguardo al link pubblicato da Maurizio…
    Ma scusate 😀 Quella prof fuori dall’accademia evitava di dir che era romena… Poi viene a dar consigli o far la morale?
    Ottimo il commento di Toma su quel sito.

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