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Il “Corriere” la spara grossa

22 gennaio 2009

Non nascondo che ieri, mentre scrivevo sulla birra, ero egoisticamente contento che la guerra contro „la minaccia romena” sembra finita. Maroni (con il deprimente aiuto della Chiesa) è passato agli islamici. Il Corriere della Sera pero oggi l’ha sparata grossa nell’edizione nazionale. Una tragica violenza sessuale a Roma, per la quale i sospetti cadono su un italiano e su un “forse straniero”, va in stampa illustrata con l’immagine del rom Romulus Mailat. Con tanto di spiegazione sulla similitudine dei casi (?!?). Un altro dubbio mi viene dal fatto che la nazionalità della vittima non è stata svelata. Capita raramente in questo genere di articoli. Ecco l’impostazione grafica a dir poco alludente al pericolo rappresentato dagli stranieri, romeni sopratutto.

Il romeno è di mezzo

Il romeno è di mezzo

Chiudo con le parole di Brecht (valide anche per me): Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

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11 commenti leave one →
  1. gunnar permalink
    22 gennaio 2009 15:26

    e nella versione da stampare il sottotitolo è

    Nella borgata del Quartaccio, a ridosso delle case popolari ci sono le baracche dei romeni

    e ci risiamo.

    Come mai i giornali sanno prima dei poliziotti chi è stato?

    Io punto 10 euro che uno dei due e zingaro e altri 10 che uno dei due si chiama anche Ion.

  2. MAURIZIO permalink
    22 gennaio 2009 15:40

    Cornel, io ho letto di uno straniero e un italiano…però aspetta..su un altro giornale ho letto che erano extracomunitari…ah no! cazzarola..su un altro ancora erano 2 nordafricani..sempre extracomu ovvio…ma ho letto anche di polacchi nelle baraccopoli…(uno era fratelu persu in pelegrinagiu di Papa Woityla) …potrebbero anche essere anche l’uomo ragno, paperino, i greemlins che si travestono da romeni e noi non lo sappiamo…tutto può essere..tutto è possibile qui.. “in Italy “yes we can” a big journalist very rintronated….

  3. daditza permalink
    22 gennaio 2009 21:01

    TG3 delle 22: “molto probabilmente due nordafricani”. Alle 19 allo stesso TG3 ancora le massaie intervistate la sparavano grossa sui romeni…baraccopoli..pericolo publico…
    Ha ragione Maurizio, probabilmente è stato l’uomo ragno, ma anche a quello gli trovano qualche antenato romeno, di sicuro..

  4. Vlad permalink
    23 gennaio 2009 09:53

    HAHA! anch’io ho letto il “molto probabile due nordafricani” stamattina sul City a Roma, e nello stesso articolo si parlava adirittura di una possibilità di due “rom dell’ est di carnaggione scura”.
    EDDAJJEEEE!!!! si va a caccia, ragazzi, mi raccomando; la MILITIA si fa coraggio. Ma che patriotismo! Giornalisti venduti, indagate prima di scrivere…
    Scusate, mi sono un’attimo riscaldato…

  5. MAURIZIO permalink
    23 gennaio 2009 10:30

    http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=102346

    No no no ragazzi i bruti dell’est avanzano…non è più possibile vivere cosi. Io non son più tranquillo..Ho deciso: Su internet ho ordinato 2 elmetti in kevlar per me e mia moglie, un barattolone formato famiglia di crema mimetica da cospargerci in faccia, 2 cani pitbull incazzatissimi ,particolarmente addestrati ad avercela con l’immigrato comprati a buon prezzo da un naziskin russo (dovrebbero arrivare a giorni). Una mazza da baseball con chiodi acquistata su un negozio online americano gestito da un fanatico del ku klux klan. Da Napoli dovrebbe arrivarmi un apecar blindato con un mg 42 vecchio di 60 anni ma funzionante appartenuto a un plotone della Wermacht montato nel cassonetto posteriore (il restailing è fatto dalla carrozzeria “Ciro o Ferraio” di Castellamare di Stabbia (Na) un set di stelle ninjia made in cina, e infine 2 sciabole katana giapponesi appartertenute al suocero di imperatore Hirohito che dovrebbero arrivarmi con un cargo di dubbia provenienza sempre a Napoli . Cosi dovrei sentirmi più tranquillo.

  6. daditza permalink
    23 gennaio 2009 10:36

    http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_22/violenza_roma_donna_rinaldo_frignani_c1b1552e-e88c-11dd-aae1-00144f02aabc.shtml

    bhe la vicina di casa o testimone o soccorritrice o chec** ne so è ovviamente è sicura che sono romeni, e anche se nel frattempo pare che la donna violentata stessa abbia espresso altre opinioni, la vicina insiste. Non voglio essere cattiva (bhe no, voglio) ma spero che detta vicina prossimamente incontri un bel grande e grosso omone romeno-africano-zingaro-extraterrestre che NON la violenti (per carità!) ma le dia una bella mazzata sulla bocca pettegola!

  7. Preda permalink
    23 gennaio 2009 15:20

    L’infame campagna mediatica anti-romena che dura già da più di un anno mi ha incuriosito sul modo di fare il giornalismo a l’italiana. Non consumando altro che questo tipo di giornalismo, il pubblico italiano si trova nella situazione dei consumatori di fast-food ‘mericani, che s’immaginano che la loro sia una vera cucina, anzi, la migliore.
    Sarà allora sorpresa la gente consumatrice di mass-media di apprendere come i loro giornalisti, almeno quelli che fanno la cronaca, infrangono le più elementari norme della professione. Per loro la differenza tra fatti, commenti e spiegazioni non esiste, come non esiste neanche la sequenza: prima i fatti nudi e certi, poi eventuali chiarimenti di fondo (background information) e alfine i commenti, se necessari. Il resoconto del giornalista italiano prende i pochi fatti che lui riporta come argomento anzitutto per creare emozioni. Se i fatti sono scarsi o poco convincenti nel senso desiderato, se ne inventa, si creano personaggi, si attribuiscono intenzioni, si dipingono situazioni mai accadute, tutto bagnato in un’abbondante salsa di sentimentalismo lacrimogeno. Perlomeno in Europa questo stile e unico e con giornalismo nel senso civile del termine non ha niente a che fare.
    Per il pubblico consumatore di cronaca, il kitsch giornalistico, vuoto, sentimentale e bugiardo è come il ketchup sulla pizza: normale per chi meglio non conosce.

    PS
    “carnagione scura, dell’Est europeo“ e un vero colpo di genio, che riesca ad introdurre la differenza fondamentale tra la “carnagione scura” DOC italiana, legittima e civile, e la “carnagione scura dell’Est europeo“, barbarica, spaventosa, abominevole. Basta un sguardo per accertare l’origine dello scuro della carnagione, se aliena infame o nobile nostrana.

  8. 23 gennaio 2009 16:35

    @Preda

    Posso pubblicare la tua risposta come articolo su Parliamoci domani? Posso avere il tuo nome completo? Ti aggiungerei volentieri sulla lista autori.

  9. Preda permalink
    23 gennaio 2009 19:31

    Come no, volontieri.
    Dunque: Preda Barbu
    Se bisogna ripulire un po il testo, fallo proprio, sarei grato.
    Grazie.

  10. marian permalink
    11 febbraio 2009 21:17

    sono uno rumeno che vive in irlanda e qui e vietato per legge dare le nazionalita del deliqvente per non creare appunto atti di razzismo contro intera comunita. ci sono anche tanti italiani… in italia disordini e attacchi contro rumeni senza colpa sono per colpa dei mass media

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