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Il giornalismo all’italiana

24 gennaio 2009

di Preda Barbu

L’infame campagna mediatica anti-romena che dura già da più di un anno mi ha incuriosito sul modo di fare il giornalismo all’italiana. Non consumando altro che questo tipo di giornalismo, il pubblico italiano si trova nella situazione dei consumatori di fast-food americani, che s’immaginano che la loro sia una vera cucina, anzi, la migliore. Sarà allora sorpresa la gente consumatrice di mass-media di apprendere come i loro giornalisti, almeno quelli che fanno la cronaca, infrangono le più elementari norme della professione. Per loro la differenza tra fatti, commenti e spiegazioni non esiste, come non esiste neanche la sequenza: prima i fatti nudi e certi, poi eventuali chiarimenti di fondo (background information) e alla fine i commenti, se necessari. Il resoconto del giornalista italiano prende i pochi fatti che lui riporta come argomento innanzitutto per creare emozioni. Se i fatti sono scarsi o poco convincenti nel senso desiderato, se ne inventa, si creano personaggi, si attribuiscono intenzioni, si dipingono situazioni mai accadute, tutto bagnato in un’abbondante salsa di sentimentalismo lacrimogeno. Perlomeno in Europa questo stile è unico e con giornalismo nel senso civile del termine non ha niente a che fare. Per il pubblico consumatore di cronaca, il kitsch giornalistico, vuoto, sentimentale e bugiardo è come il ketchup sulla pizza: normale per chi di meglio non conosce.

PS: “carnagione scura, dell’Est europeo“ e un vero colpo di genio, che riesca ad introdurre la differenza fondamentale tra la “carnagione scura” DOC italiana, legittima e civile, e la “carnagione scura dell’Est europeo“, barbarica, spaventosa, abominevole. Basta uno sguardo per accertare l’origine dello scuro della carnagione, se aliena infame o nobile nostrana.

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7 commenti leave one →
  1. 24 gennaio 2009 18:35

    Il quadro dipinto da te è sconvolgente (per noi) ma reale. Un’unica obiezione; dobbiamo riconoscere i meriti dei giornalisti che ancora fanno cronaca pulita. Ne sono rimasti pochi, ma ci sono.

  2. Preda permalink
    24 gennaio 2009 19:54

    Sarà un’atroce ironia che proprio noialtri romeni, vittime di generalizzazioni insensate, commettiamo lo stesso errore nei confronti degli altri. Sarebbe anche assurdo da parte mia generalizzare sui tutti giornalisti di un grande paese di antica ed eminente cultura, come Italia. Amareggia soltanto il fatto che proprio una cultura di grande tradizione gestisce assai male certi aspetti della modernità come la democrazia, la comunicazione di massa, la criminalità organizzata…In questo contesto, il modo storto di fare la cronaca nella mass-media mi risulta soltanto un sintomo secondario di una malattia purtroppo molto più ampia.

    …e anche i giornalisti italiani capaci di fare una cronaca pulita non saranno tutti svaniti…

  3. Preda permalink
    25 gennaio 2009 20:04

    Mentre le autorità s’impegnano duro a fabbricare colpevoli romeni per lo stupro di Guidonia (finora hanno pescato un disgraziato, probabilmente zingaro, di cui l’unico delitto sembra essere quello di possedere un’ascia dentro la baracca…), ecco sul sito di un’Associazione Indipendente di Giornalisti la prova che il buon senso si lascia comunque difficilmente sterminare:
    http://www.lettera22.it/showart.php?id=10164&rubrica=28’

  4. vlad permalink
    26 gennaio 2009 08:21

    Io vivo a Guidonia, cioè non proprio a Guidonia ma tra Guidonia e Sant’Angelo Romano, a 3-4 km dal centro abitato. La zona ha un’alta concentrazione di romeni, la maggiorparte lavoratori che non si permettono di pagare l’affito a Roma, e che svolgono qualsiasi genere di lavoro pur di riuscire andare avanti. Ci sono sicuramente anche personaggi di cui non vado fiero quando li vedo davanti ai bar che si distinguono per il loro volgare comportamento. Ma di questi a Guidonia ce ne sono sia tra i stranieri, sia tra gli italiani. Nonostanto tutto Guidonia, anche se è una città tirata su dal noto Benito in onore del generale Guidoni, ha sempre accettato la forza di lavoro straniera per la sua convenienza (qualità/prezzo). Nei giorni scorsi mi hanno raccontato di scene di razzismo puro contro i miei connazionali, manifestazioni con slogan vergognosi e comportamenti deviati, più simili a quelli di un gregge imbestialito.
    Io ho paura per i miei famigliari, per mio padre che tutti i giorni si sveglia alle 6 per andare a lavorare (che fa lo scultore) nelle imprese della zona, e quindi si muove tutti i giorni in quell’area. Nell’ ultimo anno ne abbiamo parlato più volte di guardarci le sempre le spalle, visto l’accanimento dei giornali nei confronti di quelli che sono i (mostri) romeni.
    La questione è più grave di quanto sembri. Io credo che da tempo è in corso una propaganda della destra piduista per cercare di distrarre il popolo del “bel”paese dalle leggi vergogna che vengono approvate in parlamento e farli sentire uniti. Si vede che il calcio non basta più. Si vede che a qualcuno manca il socialismo fondato dal noto Benito, si vede che l’italiano medio ha perso il contatto con la realtà dei fatti, affogato dalle notizie clonate su tutti e 6 canali tivù .
    I miei ideali non corrispondono da tanto con lo stile di vita dell’italiano medio, che ha scordato troppo in fretto la storia del proprio paese (di emigrati) e sta rifacendo un sacco di errori che qualche decina di anni fà li costarono tantissimo.
    Una delle ultime leggi vergongna è la chiusura delle piazze con il Comma Maroni [ http://www.beppegrillo.it/2009/01/il_comma_maroni/index.html?s=n2009-01-23 ].
    Io spero, voglio sperare che esistono ancora giornalisti veri, gente che non ha prezzo, che pubblica quello che sente e vede e non quello che viene corretto.
    Auguro a tutti una buona giornata e un buon inizio di settimana.

  5. MAURIZIO permalink
    26 gennaio 2009 10:50

    Scusa Preda da noi noi uno scuro è solo qualche tamarro che non si lava da 1 mese circa..! Se vuoi te ne porto qualcuno ..altro che doc e doc…

    Voi piuttosto ci tenete all’oscuro che c’è gente “abbronzata” in Romania! Lo scopriamo leggendo ste notizie insomma… 😉

    …Stai a vedere che sorgerà prima un “Obamescu” presidente da voi che dai noi…

    😀

  6. 26 gennaio 2009 14:06

    Si, hai ragione. Un “Obamescu” e più probabile da noi che in Italia. Anche se sono uno che considera ogni persona per quello che è, sinceramente ho un po’ di paura. 😀

  7. MAURIZIO permalink
    26 gennaio 2009 14:43

    Sah….per stemperare un pò gli animi da quest’ennesima gogna..vi dedico questo sito: 😉

    http://www.orda.it/rizzoli/stella/immagini/vignette.spm

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