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Ufficio Stampa del Comune di Milano, di nuovo incitamento all’odio

10 febbraio 2009

Vi propongo un comunicato giunto ieri in redazione dal Comune di Milano. Vi chiedo la pazienza di leggero un po’ al contrario per vedere se il titolo quadra. Quindi l’apertura della notizia recita:

Milano, 9 febbraio 2009 – Oltre 200mila richieste di intervento giunte alla Centrale, 1164 patenti ritirate e 113 veicoli confiscati a guidatori ubriachi, quasi 200mila articoli contraffatti recuperati da venditori abusivi, 4840 denunce, 1013 clandestini fotosegnalati, 4059 multe anti-prostituzione, ma anche 94 finti matrimoni per ottenere la cittadinanza italiana o europea: sono questi alcuni dati resi noti oggi dal vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato che ha illustrato in conferenza stampa i risultati di un anno di attività della Polizia Locale. (…)

Ecco a voi adesso il titolo: SICUREZZA, DE CORATO: “ROMENI RESPONSABILI DEL 90% DEI REATI COMMESSI DA COMUNITARI A MILANO”

Incredibile… Più in là troviamo la parte che parla di romeni. Quindi, 376 denunce e 22 arresti in un anno! Il 10% degli stranieri quando i romeni sono un quarto… Va detto che nello specifico i vigili trovano un certo tipo di infrazioni: “invasioni di terreni o edifici, furto, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione”. Non viene a qualcuno un dubbio che parte di questi delitti appartengono ad una etnia molto marginalizzata in Italia?

palazzo-sede-del-comuneDENUNCE E ARRESTI – “Gli stranieri – ha spiegato De Corato –sopravanzano gli italiani: 2788 denunce e 216 arresti contro le 2052 denunce e 35 arresti a carico di italiani. Ma un dato è ulteriormente indicativo: su 411 denunce a carico di comunitari 376 sono romeni e su 22 arresti 15 arrivano dalla Romania. Questo significa che a Milano i responsabili del 90 % dei reati commessi da comunitari e scoperti dai vigili sono romeni. Tra i prevalenti ci sono invasioni di terreni o edifici, furto, danneggiamento, deturpamento o imbrattamento di cose altrui, falsità materiale commessa dal privato e/o in certificati, resistenza a pubblico ufficiale ricettazione. (…)

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12 commenti leave one →
  1. daditza permalink
    10 febbraio 2009 14:06

    Se non fosse cosi triste, verrebbe da ridere. Pur di soffiare il fuoco ora fanno anche le statistiche specifiche per i “comunitari”? E’ la prima volta che lo vedo, generalmente si divide “stranieri” e “italiani”. Ma evidentemente sugli stranieri la percentuale di romeni non faceva abbastanza impressione, quindi su, inventiamoci una statistica nuova. Per dire: Si riesce a dimostrare tutto, basta girare le cifre abbastanza su se stesse. Che nausea.

  2. Preda Barbu permalink
    10 febbraio 2009 14:57

    A Milano i romeni censurati rappresentano il 60% dei cittadini comunitari (http://demo.istat.it/altridati/rilbilstra/) (Tavola 7), mentre quelli incensurati fanno un supplemento demografico di almeno 20% dei comunitari, tutto sommato i romeni fanno almeno il 80% della popolazione UE a Milano.
    Dunque: 80% della popolazione comunitaria viene resa responsabile per 90% delle denuncie, di cui la maggior parte sono “invasioni di terreni o edifici, furto, danneggiamento, deturpamento o imbrattamento di cose altrui”, in breve delitti contro la proprietà molto specifici – se anche non esclusivi – per quella categoria di zingari che hanno emigrato in Italia.
    Mica male !
    Se questo trucco da deficienti (dare un percentuale senza rapportarlo alla popolazione di referenza) è tutto ciò che quel grande grande furbacchione decorato è stato in grado di immaginare per smascherare il pericolo romeno e dare un nuovo respiro all’”emergenza romeni”, allora, direi…è assai scarso…Dai decorato, dai, provaci ancora, non perdere speranza, guarda, ti suggerirei altre statistiche, ancora più spettacolari: in base a loro comune origini indoeuropea, prendi le denuncie contro gli zingari romeni (una delle più alti incidenze) in contrasto con le denuncie degli indiani e bangladeshi (la più bassa incidenza in Italia): ti risulterà un bel percentuale di 99% cittadini romeni denunciati…

  3. MAURIZIO permalink
    10 febbraio 2009 15:15

    Qui il nome nome Katiuscia italianizzato in Katia è romeno.

    Danno una notizia di cronaca nera facendo il solito e logorroico automatismo colf/badante/rom..ecc..= romeno/a

    Probabile che la Romania si estenda sino agli Urali..bah…e io discendo da Napoleone Buonaparte..

    Comunque,Una volta c’era un fumetto che a me piaceva moltissimo e si chiamava SUPERCIUCK era un supereroe un po’ sfigato ma perennemente ubriaco..ecco se penso all’informazione odierna mi viene in mente lui…

    http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/piemonte/news/2009-02-09_109320386.html

    http://www.pupia.tv/notizie/0004901.html

  4. gunnar permalink
    10 febbraio 2009 18:28

    Che mi dite dei 2700 e passa cittadini romeni che se la spassano nelle carceri italiane? Tra cui Mailat, Rus, i 4+2 stupratori, gente che schiavizza prostitute…

    Non vi sentireste più tranquilli se ci fossero metà? O un quarto? O solo un centinaio?

    Quanti tedeschi ci sono nelle carceri italiane? Quanti finlandesi? Quanti spagnoli? E perche? Ve lo siete mai chiesti?

    Possiamo dire che i giudici e le forze dell’ordine ( non stampa, tv e gente che si informa dalla tv) c’è l’hanno con i romeni?

  5. vlad permalink
    11 febbraio 2009 08:54

    @gunnar

    Io personalmente li ho sempre odiato, evitato e certe volte mi sono sentito perfino terrorizzato…(forse per quello ho messo odiato per prima cosa)
    E’ chiaro che qualsiasi cittadino civilizzato, diciamo, si sentirebbe molto più tranquillo se la criminalità ci sarebbe di meno; ma dico qualsiasi criminalità (piccola, media, organizzata, professionista).
    Probabilmente non ci sarebbe tutto sto casino se il sistema non sarebbe talmente “bucato”. Oggi un polizziotto, almeno in Italia, ci pensa più volte prima di tirare fuori la pistola d’ordinanza, anche se si deve difendersi. In alcuni quartieri non ci entrano nemmeno. Hanno paura , ma non ditelo più a nessuno, potrebbero denunciarvi per calunnia.
    Secondo me non sono i criminali “bestie” quelli di cui dovremmo avere paura. Hai totalmente ragione quando ricordi i crimini per i quali si macchiano i miei alcuni connazionali, ma ne sono quasi sicuro che non sono gli unici al mondo ad essere capaci di tanta crudeltà. La storia insegna che i criminali più feroci, più pericolosi, più atroci e senza cuore sono coloro che fanno parte di un esercito, in giacca e cravatta, che sono inseriti perfettamente in punti chiave del sistema sociale in cui viviamo, che hanno un controllo su migliaia e migliaia di vite.
    Bah…per chi sarà fortunato a essere ancora vivo tra una decina d’anni, e ve lo auguro a tutti voi, quando veranno fuori verità che oggi non ci sono consentite di sapere (in realtà prevedibili ma nascoste) potrete giudicare voi stessi il peso dei crimini dei romeni in Italia in confronto a…tutta questa cacca che si muove come un cancro nel mondo.
    Vorrei vivere in un mondo diverso, in cui tutti i diversi non si odiano e senza violenza, ma ciò non esiste, nemmeno in natura. Nell’Universo le galassie grandi si mangiano quelle piccole 🙂
    Buona giornata a tutti.

    P.S. per chi mi ha frainteso ^_^ vorrei fare uso del mio diritto nel dire “non l’ho mai detto”

  6. MAURIZIO permalink
    11 febbraio 2009 10:39

    Nessuno nega che sia arrivata anche gentaglia senza dignità dalla Romania..ma da li a criminalizzare un’intera comunità ce ne passa…eh cazzarola! Pertanto è palesemente sotto gli occhi di tutti che i romeni qui in Italia ormai sono come il “joystick per il videogame” in mano alla politica e di conseguenza a molti fedeli e ossequiosi servitori di essa, dunque chi? I giornali! Allora scusa, io ogni tanto mi prendo la briga di leggere gli avvenimenti all’estero, e guarda caso anche in Spagna scopro che ci sono fatti di cronaca legati alla delinquenza romena! Ma come mai li non succede un bordello come qua da noi? Perchè? Chi fa realmente la differenza? I delinquenti o i politici?

  7. Preda Barbu permalink
    11 febbraio 2009 11:27

    @gunnar
    “Che mi dite dei 2700 e passa cittadini romeni che se la spassano nelle carceri italiane? Tra cui Mailat, Rus, i 4+2 stupratori, gente che schiavizza prostitute…”

    Questo è il risultato di 40 anni comunismo e 20 anni politica scellerata post comunista che hanno partorito un reggimento di disgraziati miserabili, cioè gente poverissima e senza speranza che vive in un vuoto morale, un proprio e vero bacino di delinquenza. Se aggiungi il problema zingaro, che noialtri romeni non abbiamo saputo integrare che a 2/3, risulta il problema della delinquenza romena all’estero, che tutti vedono. Da l’altro lato, l’infame campagna anti-romena perpetrata dalle media e politici italiani non fa che prendere come pretesto la delinquenza romena per fomentare odio e paura a fini elletorali.

    “Non vi sentireste più tranquilli se ci fossero metà? O un quarto? O solo un centinaio?
    Quanti tedeschi ci sono nelle carceri italiane? Quanti finlandesi? Quanti spagnoli? E perche? Ve lo siete mai chiesti?”

    Già, quanto delinquenziali sono davvero i romeni in confronto ai francesi, tedeschi, spagnoli ed altri…? In un prossimo post e per cortesia di Sig. Toma, proverò dare una risposta documentata a questo interessante argomento.

    “Possiamo dire che i giudici e le forze dell’ordine ( non stampa, tv e gente che si informa dalla tv) c’è l’hanno con i romeni?”

    Per quanta riguarda le forze dell’ordine, non mi sembra che loro siano liberi di pregiudizi nei confronti dei romeni…

    @gunnar, @daditza
    Nel penultimo thread vi ho messo a disposizione documenti tedeschi sul sconto della pena per i detenuti stranieri in Germania.

    @MAURIZIO
    Una legge fonetica vuole che parole straniere vengono adattate, così che un De Corato italiano diventa un Decoratu romeno, mentre un Dimitri slavo diventa Di Mitri italiano. Nella stampa italiana trovi dei Cornel, Daniel italianizzati in Cornelio, Daniele. È normale.

    Interessante mi risulta anche il fenomeno simmetrico, dove nomi conosciuti, familiari vengono deformati quando attribuiti allo romeno. Quando si tratta di loro, la stampa italiana spesso altera i nomi: Maria diventa Marja, Cristian diventa Kristian (il K in romeno è praticamente inesistente, come anche in italiano), molti sono i Jan, Konstantin, Kornelia, ecc. Vi è segnalata la distanza che ci separa da questi esseri, anche nel’ortografia.

  8. DIEGO permalink
    17 febbraio 2009 13:09

    a chi si scandalizza della campagana di odio contro i romeni , gente senza scrupoli senza principi, che ha nella propria mentalità i furti e la vita scellerata.
    FUORI DALL’ITALIA E DALLA COMU NITA EUROPEA

  9. 17 febbraio 2009 13:17

    A te chi te l’ha detto? La televisione oppure qualche titolare di azienda che usa manodopera in nero? Prova a usare anche il tuo cervello. Quando pensano altri per te, generalmente lo fanno per badare al loro interesse. E tu ti trovi con la Brasilia che chiede l’uscita dell’Italia dal G8, con gli Stati Uniti che ti rimanda gli elicotteri dopo che hai speso miliardi di euro per farli e cosi via…
    Le violenze sessuali c’erano anche prima ed erano ancora più odiose di queste.

  10. daditza permalink
    17 febbraio 2009 15:22

    gente senza scrupoli senza principi, che ha nella propria mentalità i furti e la vita scellerata

    Ma lo sai caro Diego che è esattamente quello che in Germania, Inghilterra, Svizzera, Belgio, Olanda, America (ecc ecc ecc) pensano degli.. ITALIANI.
    Con aggiunta di “mafiosi, che cercano di fare i furbi a tutti i costi, evasori, superficiali…” E cosi via. Prova a imparare qualche lingua e sentirti in giro… ne vedrai delle belle su come vi amano in tutto il mondo. Poi magari ti rendi conto che ..tutto il mondo è paese…

  11. ALBERTO permalink
    14 ottobre 2009 09:45

    d’ accordo con Diego al 100%, questa “gente” non ha dignità, non ha il minimo rispetto per nessuna forma di vita, sono dei parassiti! a loro non deve essere concesso alcun diritto! fuori dall’ europa e che crepino di fame nel loro paese!

  12. Alex Cohal permalink
    10 maggio 2010 16:35

    Completamente d’accordo con Vlad.
    ………………….
    Grazie, Alberto, che ci porti un po’ con i piedi per terra, che ci riccordi con chi abbiamo a che fare…
    “Capisci”?

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