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Sempre qualcosa di nuovo sul fronte anti-romeno

11 febbraio 2009

di Preda Barbu

La parola d’ordine delle media è “nessun giorno senza reato romeno” nelle notizie, sia anche il più umile. Così, dai 1500 reati denunciati quotidianamente in Italia, il pubblico viene immancabilmente informato su almeno uno dei 87 reati denunciati contro cittadini romeni. La proporzione media è di quattro reati italiani su uno romeno. Ma il povero lettore martellato su base giornaliera arriva intuitivamente alla conclusione che più o meno la metà dei reati sono commessi dai romeni. Sfortunatamente, i romeni non sono capaci di fornire ogni giorno una notizia degna dell’immagine mostruosa a loro attribuita dalle media, allora si fa freccia di ogni legno e sui giornali arrivano molto spesso notizie del genere “romeno ruba cosmetici per 11 Euro”, “romeno nasconde parmigiano nel marsupio”, “romeno denunciato per porto abusivo di armi” (coltellino svizzero), “…ruba liquore”, “…porta via una sedia a rotelle per un suo connazionale rimasto vittima di un infortunio”, e via scrivendo, mentre dall’inizio dell’anno – nei scorsi 40 giorni – 63 omicidi sono stati perpetrati in Italia (più di un terzo, delitti mafiosi), trattati dalle stesse media perlopiù con pudica discrezione.

E poi soltanto una questione di tempo, finché al seno di una popolazione di ben oltre un milione di persone si produrrà anche un crimine vero, lordo, orrendo, come quello di Guidonia. Allora c’è la festa nelle redazioni, c’è munizione da sparare grosso sui romeni per almeno due settimane, si ospitano sistematicamente appelli al linciaggio anzi al genocidio, aizzando impunemente odio e violenza micidiale.

Quando l’interesse minaccia di spegnersi, per mantenere l’atmosfera di stato d’assedio focalizzato sui romeni, c’è sempre l’incidente stradale, questi sono affidabili, accadono sempre, basta aspettare il fin di settimana…L’isteria micidiale creata dalle media contro il romeno coinvolto nel incidente stradale di sabato sera a Roma raggiunge colmi impensabili in una società civile. Non conta più che, fino a prova contraria sanzionata da un giudice, le persone coinvolte in ogni incidente stradale sono considerate vittime, non interessano più la dinamica dell’incidente, l’accertamento delle responsabilità, le prove biologiche, il parere degli esperti. Già sul posto, quando si sa che uno dei coinvolti è romeno, la gentaglia passa al linciaggio, mentre le media inondano il spazio pubblico con acutissimi discorsi di odio sullo sfondo di enormità infame (il romeno che assaggia tranquillamente la birra mentre guarda come si estinguono le sue vittime).

Per caso, due incidenti stradali molto simili a quello del “assassino, criminale ubriaco” accaduti nello stesso periodo vengono praticamente ignorati dalle media, che trova appena 60 parole per riferire questi casi di cronaca dove, quando sono i romeni a crepare dopo un scontro con un italiano, lo fanno da anonimi e per colpa loro:

LATINA (3 febbraio) – Tragico incidente a Latina sulla via Appia, all’altezza di Tor tre Ponti: poco dopo le 21 un 57enne di Sermoneta al volante di una Nissan Patron ha travolto un rumeno 51enne, G. O., che camminava insieme al cugino sul ciglio della strada. L’uomo è morto sul colpo.

Seconda: AREZZO (8 febbraio) – Due giovani romeni, un ragazzo e una ragazza, sono morti oggi in uno scontro frontale sulla ex statale 71 in Casentino. L’incidente e’ avvenuto in frazione Stazione Vecchia, nel comune di Subbiano. In una curva si sono scontrati una vettura con un cinquantenne di Bibbiena e un’auto con a bordo cinque giovani, tutti di nazionalita’ romena. I due giovani sono morti sul colpo. Tre i feriti gravi. Solo lievi ferite per il conducente della prima vettura.

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5 commenti leave one →
  1. MAURIZIO permalink
    11 febbraio 2009 16:12

    Ma scherzi??? Guai a saltare una notizuola in cui c’entri un romeno! Veramente vengono riportate minuziosamente le più banali del tipo romeno ruba un acchiappamosche dal costo di 1,50 e uccide con violenza inaudita una mosca sul parabreza di un’auto italiana oppure un romeno fa un rutto sonoro alle h 24 e viene arrestato per disturbo alla quiete pubblica, si sospetta anche una scorreggia verso le h 12 del giorno prima..ma sono in corso accertamenti..ecco..

    L’importante e dire, scrivere, sottolineare bene bene bene R-O-M-E-N-O…

  2. daditza permalink
    12 febbraio 2009 07:04

    Qualche italiano ancora riesce a scherzarci sopra.. anche se con l’amaro in bocca.
    Ieri ero dalla mia parucchiera, e stavo chiamando il mio compagno per venire a prendermi, visto il vento che stava praticamente buttando giu’ gli alberi e scoperchiando i tetti intorno. Quando è arrivato, la parucchiera (che sa che lui è romeno) si è messa a ridere e gli ha detto: “meno male che sei venuto a prenderla, perchè oggi ad andare in giro a piedi c’è da rimanere secco.. non vorrei domani svegliarmi col telegiornale che dice “atroce morte di una donna all’uscita dal parucchiere PER COLPA DI UN ROMENO che non è venuto a prenderla in macchina! coi tempi che corrono, sono sicura che avrebbero pure scritto quello!”

    Sembra assurdo, ma purtroppo non è lontano dalla realtà…

  3. Franci permalink
    26 febbraio 2009 07:54

    E’ assolutamente assurdo. E figurarsi che adesso i giornalisti dichiarano che l’Italia è estremamente tollerante dato che lascia entrare chi vuole (si chiama UE o sbaglio?) e lascia delinquere tutti (si chiama inefficienza o sbaglio?).
    Spero solo che gli italiani di buon sentimento e sensibilità abbiano spazio e voce per dimostrare ai romeni la nostra stima e appoggio!!Se c’è un canale per dimostrarlo oltre a quelli soliti uniamoci e facciamo un bell’urlo..forse ne serviranno tanti di urli.
    Forse serviranno molti urli ma dobbiamo ottenere qualcosa…vi prego!

  4. DORIAN T. permalink
    21 aprile 2010 11:22

    SONO COMOSO DI QUELA CHE VEDO,SENTO.SONO IN ITALIA DA 5 ANI.MI TROVO BENE,MA?!?TUTE LE VOLTE CHE MI PRESENTO RIMANGO UNA COSSA DIVERSA E NON DORIAN,UNA PERSONA.SOLO X CHE SONO RUMENO.STO FACENDO DI TUTO X DARE IL MIO CONTRIBUTO QUA.PURE VOLUNTARIATO IN PROTEZIONE CIVILE ITALIANA.PARTICIPO ALE QUASSI TUTE LE GIORNATE DELLE PULIZIE.( puliamo il mondo),TUTO QUELO CHE DESIDERO E CHE SI PUO CAPIRE DI NOI CHE SIAMO UGUALI.scusate la gramatica italiana.
    UN RUMENO CHE AMA ITALIA.

  5. Alex Cohal permalink
    10 maggio 2010 16:04

    Caro Toma, permettimi di dialogare un po’ con lui…
    Caro Dorian, ma di cosa parli, amico mio?
    Quale Italia? Vogliamo fermarci a metterci d’accordo prima di tutto quale Italia e quale Romania? Si riccorda qualcuno quand’è che sono morti questi concetti? Vogliamo guardarci dentro per chiederci con aria fresca se ci rapportiamo ancora alla “Romania” e all'”Italia” che altri ci hanno raccontato?
    Levati di dosso, amico mio, questi vecchi stracci di vestiti. Si, è dura, ma siamo solo noi, come dice una canzone. Non c’è niente con il nome che tu dai, se non come creazione dell’ideologia di turno, per farti passare brutti incubi per delle belle idee. “Patria”, “Noi”, “Loro”.
    Dici che siamo tutti uguali. Certo, ma vedrai – a mio avviso presto – che solo facendo l’altro altro passo, quello di levarti di dosso questi concetti, ti sentirai “uguale”. Siamo uguali con gli autoctoni, con quegli ai quali mi riferisco (per una buona igene mentale, per un attimo, non chiamiamoli “italiani”) solo in quanto tutti soldattini in una GUERRA DEI POVERI. Forse tu ami questi qui, e va molto bene…

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