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L’isteria anti-romena

25 febbraio 2009

di Preda Barbu

L’isteria anti-romena eseguita dalle media su ordine dei capi politici è come un bicchiere d’acqua che deve far inghiottire al popolo la capsula d’olio delle misure di estrema destra. Queste non servono ad affrontare la crisi, ma a proteggere una classe politica alla quale ormai non rimane altro che la fuga in avanti. Il progetto non è di camminare verso un antiquato stato fascista, ma d’indebolire ancora di più lo stato di diritto, pur mantenendogli l’apparenza: giustizia senza credibilità, forze dell’ordine ridicolizzati, atmosfera di stato di assedio, isteria e paura collettiva, emergenze continue che chiamano misure eccezionali. Lo stato Italiano a cura d’olio di ricino. Anche il cittadino avrà la sua parte della cura, ma questa volta l’olio di ricino si prenderà volontariamente, in famiglia, tramite il televisore. Discutere oggi seriamente e pertinente sulla situazione dei romeni in Italia avrebbe le stesse prospettive di successo come una discussione sugli ebrei nella Germania del 1940. Le più assurde e infami “notizie” sui romeni vengono lanciate in cascata dalle media, spesso appoggiate da statistiche inventate, alterate oppure presentate tanto faziosamente che il povero consumatore di media non ha nessuna chance di capire correttamente di che si tratta. Persino l’articolo di ieri del “Corriere della Sera” sulla delinquenza romena, uno dei più ben informati articoli sull’argomento, riesce il capolavoro di fare una dimostrazione fasulla appoggiandosi su statistiche pertinenti. Per rompere quest’embargo dell’informazione, fornisco alcuni dati complessivi riguardando il tasso di delinquenza sul territorio italiano, secondo alcune categorie di stranieri, espresso in numero di detenuti per diecimila abitanti, allo 01.01.2008. Le fonti sono l’Amministrazione Penitenziaria e l’ISTAT. Sono dati che, al mio sapere, finora non sono stati resi pubblici:

tabel

Interessante risulta non soltanto il fatto che la delinquenza romena è inferiore a quella maghrebina, albanese e jugoslava, ma soprattutto il fatto che i romeni in Italia, al gran’ contrario della propaganda, hanno un tasso di delinquenza pari al resto dei cittadini dell’Unione Europea.

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9 commenti leave one →
  1. daditza permalink
    26 febbraio 2009 07:34

    Infatti è quello che sottolineano anche all’estero, parlando dell’Italia. Qui ieri al telegiornale hanno fatto vedere altre statistiche, sempre sull’Italia, dimostrando che in effetti di tutti i cittadini UE in Italia, quelli con la maggiore incidenza di crimine in percentuale alla popolazione sono i polacchi, seguiti dai greci. Romeni solo in terza posizione. Tie.
    Lo sai come chiamano l’Italia ultimamente qui in Germania? “Stinkstiefel”. Stivalo puzzolente. Sono proprio ora in una fiera del turismo, dove prime statistiche inofficiali stanno mostrando che un bel numero di tedeschi eviterà l’Italia categoricamente per le vacanze quest’anno, proprio per la situazione del razzismo e anche della delinquenza mafiosa (qui, a differenza dell’Italia, si parla anche delle decine, centinaia di morti ogni anni per agguati di mafia in Italia..).
    Ma purtroppo l’Italiano medio queste cose non le saprà mai. Continuerà a sorbirsi il suo olio di ricino, lamentandosi ma non cambiando nulla.

  2. gunnar permalink
    26 febbraio 2009 23:15

    E’ assurdo fare queste statistiche, perche mai dovrei essere spalmato con i delititti degli altri per far vedere che i delinquenti romeni delinquono nella media (quella europea bisogna dirlo)?
    Con quale faccia uno giustifica lo stupro in 6? Dovevano rientrare nella media, tutti per lo stesso buco?

    No grazie, io non delinquo, non voglio partecipare ai giocchetti di chi mischia le carte in tavola.
    Il dato ASSOLUTO è che ci sono quasi 3000 delinquenti e sono troppi per non collaborare a rimpatriarli.

    Il milione di romeni onesti non è sul groppone dello Stato,mentre i 3000 delinquenti si. Almeno la metà devono essere trasferiti in Romania.

  3. Preda Barbu permalink
    27 febbraio 2009 09:42

    Daditza, non è pertanto privo d’ironia che ho sempre difeso il buon nome degli italiani davanti agli svizzeri e tedeschi. Spinto dalla spontanea simpatia che ogni romeno sente verso gli italiani, quando in terra teutonica mi sono sempre mostrato solidale con gli italiani ogni volta che sentivo frasi ironiche, commenti spregiativi, eufemismi svalutanti del genere “Südländer”, ecc. e più di una volta ho fatto abbassare lo sguardo ai nostri amici tedeschi, gente decente col senso della vergogna…Ahimè, se avrei saputo ?!

    @Gunnar,
    C’è un proverbio tedesco: “lasciamo stare la chiesa nel villaggio”, cioè, cose ovvie è di buon senso non si toccano…Temo che sfondare porte aperte con argomenti del tipo “medie statistiche non giustificano il crimine” o “io mi rifiuto di essere asciolto in una media statistica insieme ai criminali” non aiuta.

    Tu capisci bene che il mio non è un discorso per giustificare il crimine.
    Ogni paese, ogni società ha la sua malavita. Tuttavia, è senza dubbio che noialtri romeni – intendo la Romania intanto che società – abbiamo un tipo di malavita piuttosto del terzo mondo che dell’Europa, cioè, i delinquenti nostrani sono, se non necessariamente più cattivi, comunque più arretrati della media europea.

    Però, e i dati statistici lo confermano senza dubbi, la malavita romena in Italia è lontano di essere così orrenda, pericolosa, bestiale, disumana come la dipingono le media e certi politici, per legittimare misure che colpiscono le istituzioni dello stato di diritto.

    La dimostrazione statistica non giustifica la delinquenza romena, ma la mette nella giusta prospettiva.

    Per quanto riguarda il rimpatrio dei detenuti romeni condannati (non quelli imputati) per scontare la pena in patria, sono d’accordissimo.

    La grande beffa – che nessuno non vuole notare e tantomeno discutere – è che il rimpatrio dei condannati non risolva niente, è solo una misura tanto demagogica quanto inutile.

  4. MAURIZIO permalink
    28 febbraio 2009 16:19

    “sempre sull’Italia, dimostrando che in effetti di tutti i cittadini UE in Italia, quelli con la maggiore incidenza di crimine in percentuale alla popolazione sono i polacchi, seguiti dai greci.”

    ?
    Dadi..scusami, ma dove sono sti polacchi o greci da noi? lo chiedo per totale ignoranza a riguardo..

    Dadi..i tedeschi sono sempre venuti da noi in vacanza..anche negli anni 70 quando qui c’era il terrorismo delle brigate rosse..ne venivano il quadruplo rispetto agli anni 90 e a seguire..ma no dai… strana sta cosa eh…ora molti non vengono per una questione di razzismo??

    Bah….bah…

    Sai che al sottoscritto e altri 4 allora ventenni (negli anni 80 ) a confine con l’Alsazia non ci servirono in un bar? Sentirono che eravamo italiani..a un certo punto pensammo che il gestore fosse sordo o problemi all’udito bho.. e invece ci sentiva benissimo…eppure..warum? cosa avevamo fatto di male a sto cartoffel? Li parlavano pure il francese e chiesi pure in francese,(visto che lo parlo abbastanza) quanto costava una cazzo di lattina di coca-cola e non si degnò di una rispondermi! Dopo di noi entrarono altre persone e le servirono tranquillamente

    Fu veramente, ma veramente umiliante..azz se non era discriminazione quella!Io certe cose non me le dimentico!

    Proprio i tedeschi che criticano mi fa un pò ridere.. per dirla alla “sturmtruppen” ach..mi fiene da rideren”

    😀

  5. daditza permalink
    28 febbraio 2009 20:27

    Maurizio, purtroppo la tua è la reazione tipica dell’italiano che non si rende conto cosa hanno combinato i suoi compatrioti all’estero, e crede nella vecchia storia “italiani buona gente”. Gli italiani sono gente che delinque come, e spesso più degli altri, e dagli anni 60 in poi in molte località della Germania hanno portato il crimine sia di “basso livello” (furti, stupri e generale disturbo dell’ordine publico) che di criminalità organizzata a un livello molto vasto. Non è discriminazione se molti tedeschi guardavano e guardano tutt’ora gli italiani con un occhio storto.. solo brutte esperienze. Ho già tediato più volte parlando delle mie esperienze a scuola in Germania con i ragazzini italiani che erano il terrore di tutti gli altri, in particolare immigrati, perchè rubavano, minacciavano e organizzavano vere e proprie spedizioni punitive per quelli che osavano a non pagare il “pizzo” di protezione.
    Queste cose però non le vieni a sapere a leggere solo i giornali italiani e ascoltare la TV italiana.. mai e poi mai.

    Riguardo alle statistiche: si parla di incidenza in relazione alla popolazione. Greci e polacchi certamente sono pochi, ma in relazione a quanti sono, apparentemente sono tanti delinquenti, in percentuale. Giusto un’altro esempio per come con i dati statistici puoi provare tutto, e il contrario di tutto.

  6. 1 marzo 2009 11:11

    @Preda Barbu: ottima sintesi, complimenti.

    @tutti: ma quando si scambia la xenofobia per il razzismo (e viceversa) cosa credete, lo fanno apposta o per ignoranza ?

    Perche’ parlare di razzismo nei confronti dei romeni ha anche un altro senso (volutamente “occultato”, ma altrettanto subliminale, secondo me): quello che i romeni fossero un’altra razza – tipo, diciamo, negri o indiani…

  7. 4 marzo 2009 11:01

    Non esistono responsabilità su base etnica.
    La responsabilità penale è individuale.

    Doveva valere per gli italiani emigrati e discriminati nel mondo.
    Deve valere anche per coloro che immigrano nel nostro paese.

    Tutto il resto è solo xenofobia ammantata di falsa tutela della legalità.

  8. bortocal permalink
    5 marzo 2009 22:07

    bene, ho letto con piacere questo post e anche il dibattito: ho trovato qualche elemento in più rispetto al mio: http://bortocal.wordpress.com/2009/03/04/30-cp/

    e ho apprezzato soprattutto che vi sia un bel dibattito anche qui.

    saluti a preda barbu, cui ho ricambiato la visita.

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  1. „Legendele” italiene despre români | Blog Noua Dreaptă

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