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Quanto sono cattivi i romeni, hanno osato denunciare!

16 marzo 2009

Con qualche ronda in più, risolviamo anche questo? Suppongo che la Questura non si può mobilitare per qualsiasi tubata…

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5 commenti leave one →
  1. 16 marzo 2009 19:41

    …Ma che razza di bastardi maledetti…

    Mi vergogno di essere italiano quando vedo queste cose! Vi giuro!

    E da far girare questo filmato!!

    Queste malefatte tutte nostrane in tv no eh?

    ..Dobbiamo sorbirci la telenovela della Caffarella..
    con i romeni in primo piano..abbinati alla parola stupro e quan’taltro..

    Adesso è rispuntato nuovamente Mailat… così..

    Mi sembra di vivere in un paese di rincoglioniti..io ultimamente son senza parole e amareggiato..

  2. sempretitti permalink
    17 marzo 2009 15:49

    purtroppo, anch’io ne so qualcosa…
    cinque giorni dopo la laurea, insieme ad un’amica (ex compagna di università), ho lasciato la Romania per andare “a farmi le vacanze” in Italia, ovviamente lavorando. Siamo finite in una pizzeria a Lido del Sole, sul Gargano, dove dovevamo lavorare praticamente dalle dieci di mattina fino alla chiusura, quindi alle due o tre del mattino seguente, con sole due ore di pausa. Quante ore, calcolate voi…Si doveva far di tutto, prendere l’ordine, servire, pulire i tavoli, lavare piatti, aiutare la cuoca, scaricare dal furgone le casse d’acqua quando veniva fornita insieme ad altre bevande e merce, ripulire la sera il locale…insomma, un sacco di cose, che non sempre erano roba da ragazze e di cui, comunque, nessuno aveva parlato all’inizio. Tutto sotto le grida di un “padrone” che non faceva altro che minacciare e offendere tutti quanti, italiani compresi. Siamo rimaste là per cinque giorni, 13 persone in un appartamento, un solo bagno!, in cui non abbiamo fatto altro che lavorare…e se nel locale non c’era nessuno, si doveva comunque stare soltanto in piedi come i cavalli, appartati, a sperare che non passi da quelle parti il “padrone”, le cui parolacce si sentivano comunque dappertutto. E non mancava nemmeno “il periodo di prova”, che doveva pagarcelo ma non lo avrebbe mai pagato comunque…
    Ricordarmi adesso di come siamo scappate da lì mi fa ridere, ma al momento eravamo entrambe terrorizzate…abbiamo deciso di fuggire la mattina dopo, senza dirlo a nessuno, senza dover incontrare nuovamente quel “padrone” che aveva trasformato le nostre vite in un calvario…scappate da quella casa, ci siamo recate in un parco, non molto lontano dal locale. Dovevamo aspettare là fino al pomeriggio, quando un nostro amico poteva venire con la macchina a prenderci via. Non riuscirò mai a dimenticare quella giornata. Da sole, con le valigie in un parco, tra i marocchini che vendevano i loro occhiali da sole a 3 euro, in mezzo a turisti stranieri che andavano e tornavano dalla spiaggia, il mare che se ne stava di fronte…e la paura di quello stronzo che non avrebbe accettato la nostra decisione, la nostra fuga. Poi, il coraggio di affrontarlo. Messa in salvo la mia amica e le nostre poche cose, sono tornata ad avvertirlo che alle dieci (mancava più o meno un quarto d’ora) doveva pensare lui a sbrigare tutte quelle cose nel locale. Appena mi ha vista si è messo a urlare perché non indossavo il grembiule. Con tutta la calma che sono riuscita a fingere in quel momento gli dissi soltanto che noi due ce ne saremo andate, inutile sprecare fiato a maledirci. Almeno per una volta il colpo lo ha preso lui, in pieno, perché non se lo sognava neanche e perché non ha avuto il tempo di reagire. Certo, dei soldi non si era parlato neanche, ma non volevo dargli nessuna soddisfazione… lo sapevo bene dai suoi figli che stavano insieme a noi nell’appartamento, che tanto non avremmo visto alcun soldo…
    “Puliscimi quel tavolo”… il solo pensare a come ci parlava, lui che della Romania sapeva dire soltanto “certo, Praga è bellissima”…
    il mio opinione su di loro? quando me la prendo di brutto, ignoranti e prepotenti…quando invece ragiono (e per fortuna ciò mi capita spesso) trovo loro esattamente come noialtri, vale a dire gente di tutti i tipi e i colori, quindi uguale dappertutto, con le buone ma anche con le cattive, ognuno nelle proprie proporzioni. E sta al singolo a fare la differenza!

  3. 18 marzo 2009 03:51

    😀 Sempretitti curioso racconto 🙂 anche se non mi suona x nulla nuovo 😀

    Io ho lavorato molto nei bar, ristoranti, pizzerie e pub ma in genere non ho mai avuto grossi problemi, ho avuto + che altro a che fare con titolari che prima facevano i dipendenti, quindi gente comune, semplice. Quando invece mi capitò di lavorare per gente che il mestiere lo faceva da anni…

    In un bar avevo fatto un giorno di prova e a fine serata non mi aveva pagata, quindi dovevo ripassare. Sono ripassata altre 3 volte, il che la 4 gli ho detto chiaro: Senti, non è che ho il piacere immenso di venir sempre qui a chiederti ciò che mi devi, quindi se regoliamo oggi le cose forse è meglio. E lui con mille storie e cazzate varie mi viene a dire che spesso i giorni di prova non si pagano e via dicendo al quale gli ho detto in chiaro che non ho mai sentito di gente che avesse lavorato gratis e che questa cosa dei giorni di prova gratuiti, quasi a forma di “campioncino prova” 😀 non mi è mai capitata. Insomma gira e rigira si decide a tirare fuori i soldi al che ho dovuto trattare anche l’ora 5 euro mentre ero abituata a prenderne 7/8 euro all’ora, tenendo anche presente che il mio giorno prova era anche di domenica, quindi, un vero pezzo di merda.
    Va beh, con questo i conti sono tornati fuori, anche perché odio esser infinocchiata.

    Caso clamoroso mi è capitato in un ristorante, dove i problemi me li creavano le mie colleghe di lavoro venendomi a raccontare come le bambine delle elementari quello che dicevano di me e via dicendo. Insomma, cercavano di mettermi il bastone fra le ruote e mi sono assai stupita considerando che loro erano delle 30enni. Allora le dissi alla “capa” (capo sala) di smetterla con ste schiocchezze, che non avevo bisogno di “messaggeri”, ero lì per lavorare, non per litigare con la gente. I giorni seguenti le critiche continuarono allora feci appello al “padrone” senza che questo facesse un cazzo. Giorni dopo ormai avevo le balle piene. Un giorno ero entrata a lavorare alle 18.55 il tempo di sistemare i tavoli che si fecero le 19.00 e improvvisamente mi girarono così tanto i coglioni che presi la mia giacchetta e borsetta, salutai il mio “padrone” e via 😀

    Ma l’esperienza + drastica l’ho avuta lavorando in assicurazioni 🙂 Un vero colpo basso, facevo parte della categoria SCHIAVI MODERNI. Lascio a voi immaginare il compenso economico e i contratti di lavoro stipulati con loro, addirittura mi fecero firmare l’autolicenziamento per “tutelarsi” in futuro. In 8 mesi mi incarnai in uno zombie. Dopo 5/6 cosette che non mi sono piacciute, sono andata nel ufficio del secondo capo e gli ho detto con un sorriso ormai morto e sepolto che volevo licenziarmi. Fortuna che 4 gg dopo mi lasciarono andare a casa 😀

  4. CIRSTEA permalink
    18 maggio 2010 02:40

    _/_ A L ITALIA

  5. alex cohal permalink
    19 maggio 2010 05:47

    @ CIRSTEA
    Bene, io stesso apprezzo il dire molto con poche parole, però te, CIRSTEA, amico mio, …ma che stai a dì ?

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