Skip to content

La “fiamma viola” che brucia l’opposizione

22 gennaio 2010

Un po’ sentivo il bisogno di scrivere questo pezzo da lunedì. WP e NYT avevano pubblicato un lancio della AP su un “preoccupante” dibattito tra l’opposizione e l’appena riconfermato presidente romeno, Băsescu. Ma l’Apcom italiana si è mossa solo oggi e non volevo fare il commento prima della notizia.

In poche parole, una carica alta del principale partito d’opposizione ha detto che nell’ultimo confronto elettorale – trasmesso peraltro a reti unificate – sono state usati “attacchi paranormali”. Quindi, Geoană, lo sfidante di Băsescu, non stava cosi impallato di suo, ma perché qualcuno gli aveva fatto le “fatture”. E cosi si spiega perché ha perso. E cosi crede sinceramente anche la signora Geoană che è riuscita nell’impresa (sempre paranormale) di “visualizzare” l’attacco, definito in seguito come una “fiammata viola”.

Invito alla calma il popolo “No Berlusconi”, il riferimento al colore viola è pur casuale.
Va bene, ma cosa c’entra con i cavoli raccolti dagli immigrati? C’entra.
La mancanza di coordinamento e la volontà di fare opposizione a tutti i costi portano al ridicolo. Di più, il politico contestato ne trae grossi benefici d’immagine. In questo momento l’opposizione in Romania è coperta da ridicolo e “il contestato” Băsescu non fa altro che sorridere.

E forzando il paragone è quel che si vede in Italia da tempo in tutti i boudoir politici. Non tutti che contestano un argomento, ma i soliti che contestano di tutto.
Con un po’ d’impegno preciso e storicamente documentato penso che non si arrivava allo scempio in materia d’immigrazione che l’Italia è costretta a vivere oggi.

Annunci
2 commenti leave one →
  1. dacicdracon permalink
    10 marzo 2010 10:34

    Riguardando la “fiama viola” ho fatto anche una parodia con la musica di Eddy Grant – Gimme hope Joanna.
    http://cepmea.blogspot.com/2010/03/ai-dat-de-hop-geoana.html

  2. alex c. permalink
    9 aprile 2010 10:58

    Caro Toma,
    verderci parlare di “potere” E “opposizione” nel giorno d’oggi mi sembra un errore da parte nostra, a maggior ragione da un giornalista rumeno all’estero (qui in Italia) che fa dei paragoni fra la situazione politica italiana e quella romena. Ci sto pensando da una decina di anni, da quando – giovane illuso – facevo la campagna elettorale per il partito d’opposizione d’allora in Romania, PNT-CD. I candidati di allora – Vasile Lupu di Iasi, se ti ricordi – avevano lo stesso stile, la stessa idea di “cosa fare appena vinte le elezioni”.

    Non c’è nessuna differenza fra chi è al potere e chi fa l’opposizione, non c’è nessun programma politico differente, insomma, non c’è nessun programma, niente di niente. Né in Italia, né, tanto meno, in Romania. I politici di cui stiamo parlando sono i pupazzi degli interessi industriali, questo nel caso fortunato quando non sono la stessa persona in un solo ruolo. Il colore viola sarà pure una bella metafora ma io vedo solo il nero. Nero.

    Ti provoco al darmi una sola differenza di programma (nella politica romena) fra il centro destra e il centro sinistra, che non siano inter-cambiate dal 1989 fino ad oggi.

    Possiamo parlare dei temi veri? Possiamo parlare perché elezioni in cui si presentano il 5 % degli elettori vengono validate? Cui prodest?
    Grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: